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OER: the Way Forward/Collaborative work on translations/Italian Version
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| OER: the Way Forward Versione italiana |
Contenuto principale | Appendice 1 | Appendice 2 | Appendice 3 |
- Open Educational Resources: the Way Forward (PDF 227KB)
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Risorse Educative Aperte: la via da seguire
Decisioni di una comunità di interesse internazionale
Susan D'Antoni
[edit] Prefazione
Fra il 2005 e il 2007, una Comunità di Interesse di oltre 600 partecipanti provenienti da più della metà dei 193 Paesi Membri dell'Unesco ha partecipato alle discussioni online sulle Risorse Educative Aperte (REA/OER) - contenuti aperti per l'educazione.
Internet e il web offrono opportunità di interazione che hanno un enorme potenziale per un'organizzazione come l'UNESCO, che ha il mandato di fornire indicazioni e sostenere azioni a livello mondiale. Gli incontri internazionali, i seminari e le consultazioni sono tutti mezzi utilizzati dall'organizzazione per svolgere il proprio lavoro in collaborazione con gli Stati Membri, ma sono limitati rispetto alla capacità di includere tutti coloro che sono interessati al tema o che se ne occupano. Internet, come mai prima d'ora, offre l'opportunità di raggiugere un numero maggiore di persone e in modo più veloce. Lo strumento non è ancora perfetto per lo scopo - ci sono ancora molti che non possono connettersi. Ma il numero di queste persone sta diminuendo, così come i costi per la tecnologia e la connettività. Durante il periodo in cui la comunità REA/OER è stata attiva, abbiamo potuto collegare molte più persone e istituzioni rispetto a quanto sarebbe stato possibile con altri mezzi. Gli esperti, come pure i neofiti, sono stati messi in condizione di imparare gli uni dagli altri, di condividere informazioni e prendere decisioni sugli argomenti in discussione. Infine, dopo due anni di intensa interazione, i partecipanti hanno espresso la loro opinione sulle priorità e sulle parti interessate che avrebbero dovuto intraprendere azioni per far cresce e sostenere il movimento.
Questo documento è la testimonianza del potere della deliberazione di gruppo in una brillante comunità virtuale. Esso fornisce indicazioni per la strada da seguire per le REA/OER sulla base dell'opinione informata di una comunitò internazionale e stabilisce le priorità per le azioni future. Sarà di interesse per molti lettori - sia per chi prende decisioni sia per chi definisce politiche a livello nazionale, fino agli insegnanti e gli accademici a livello locale.
Avviato dall'Istituto Internazionale per la Pianificazione Educativa (IIEP) dell'UNESCO, il progetto ha beneficiato del supporto di molti. In primo luogo, l'energia della comunità stessa è stata fornita da un grande e composito numero di partecipanti. Un Comitato di Consultazione di diciassette membri ha agito come cassa armonica e fornito contributi di grande aiuto su importanti questioni nel corso dei due anni.
La mia collega, Catriona Savage, ha contribuito generosamente con la sua grande energia e competenza per fare in modo che alla comunità RAE/OER fosse fornito il supporto necessario per l'interazione e le attività legate alla costruzione di risorse. Il formato e la presentazione di questo documento devono la loro eleganza ad un altro collega, Philippe Abbou. E tutte queste attività hanno beneficiato del supporto della Fondazione William e Flora Hewlett. Grazie alla sua visione volta alla promozione dell'accesso alla conoscenzza in tutto il mondo, essa ha giocato un ruolo determinante e di incentivo per il movimento REA/OER.
La comunità REA/OER ha un carattere molto speciale: la sua composizione, così come la natura e la forma delle sue relazioni interne, le da' questo carattere, che è un po' diverso da quello di un collega o di un amico. Dal punto di vista personale, trovo questa comunità meravigliosa nel suo essere profondamente energetica nel pensiero e nell'azione, come possono esserlo i colleghi - e al tempo stesso preziosa come possono esserlo gli amici. Mi sento privilegiata ad accompagnarla.
Susan D’Antoni
Febbraio 2008
[edit] Risorse Educative Aperte: una cultura della condivisione
Il termine Risorse Educative Aperte (REA/OER) è stato adottato durante un incontro dell'UNESCO nel 2002 in riferimento alla fornitura aperta di risorse didattiche che, grazie alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, potevano essere consultate, usate ed adattate da una comunità di utenti per scopi non-commerciali. I partecipanti espressero "il loro desiderio di sviluppare insieme una risorsa universale per l'educazione che fosse disponibile per l'intera umanità" e la "speranza che questa risorsa aperta fosse in grado di mobilitare l'intera comunità mondiale degli educatori". [1]
Questo sentimento è nello spirito del supporto dell'UNESCO alle società della conoscenza. Nella sua prefazione al primo Rapporto Mondiale dell'UNESCO, Verso le Società della Conoscenza, il Direttore Generale, Koïchiro Matsuura, dichiara, "Per rimanere umane e vivibili, le società della conoscenza dovranno diventare società della conoscenza condivisa.""[2] Ciò ci rimanda all'obiettivo primario del movimento per le Risorse Educative Aperte: la condivisione della conoscenza su scala mondiale.
La tecnologia dell'informazione e della comunicazione ha già avuto un impatto in molti settori, compreso quello dell'educazione. Tuttavia, mentre le diverse nuove tecnologie hanno promesso molto per l'educazione nel passato, poche hanno rispettato tali promesse, e molte hanno deluso. Le ragioni posso essere relative ad una mancanza di disponibilità delle suddette tecnologie e di contenuti appropriati. Ora, ci troviamo di fronte ad una convergenza che può dare buoni frutti:
- la connettività ad Internet è in aumento;
- sono disponibili computer a basso costo e dispositivi mobili evoluti;
- il corpus dei contenuti aperti in formato digitale si sta espandendo.
La comunità accademica ha sempre condiviso la conoscenza: il metodo scientifico e i processi di revisione fra colleghi sono basati su questo approccio. Peraltro, la disponibilità di contenuto in formato digitale ne facilita in modo significativo la sua condivisione e semplicità di adattamento, localizzazione e traduzione, quando adotta una licenza aperta. Ciò comporta che i materiali didattici possano essere resi largamente disponibili. Lo studio dell'OCSE 'Giving Knowledge for Free: the emergence of Open Educational Resources rileva che più di 3000 corsi erano disponibili nel 2007 da più di 300 università nel mondo. [3]
Mentre il MIT OpenCourseWare e l'OpenCourseWare Consortium, che conta più di 100 istituzioni, sono fra gli esempi più conosciuti, ci sono molti altri casi e modelli nel mondo. Sebbene al momento il maggior numero di iniziative siano state avviate da istituzioni tradizionali, le università aperte con il loro materiali didattici ben progettati hanno comniciato ad esplorare le REA/OER. La UK Open University ha creato OpenLearn per fornire in accesso aperto alcuni suoi materiali, la Dutch Open University sta costruendo contenuti disponibili per studi indipendenti. E i governi stanno riconoscendo il potenziale delle REA/OER per espandere l'accesso alla conoscenza e alle opportunità di apprendimento. In India la National Knowledge Commission ha avviato una "iniziativa nazionale per i contenuti digitali e i curriculum" per stimolare la creazione, l'adattamento e l'utilizzo delle REA/OER nelle Istituzione Indiane. [4]
La crescita del numero delle iniziative ha portato alla nascita di un movimento per le Risore Educative Aperte - un movimento che ha l'obiettivo di aumentare l'accesso alla conoscenza e alle opportunità educative a livello mondiale attraverso la condivisione di contenuti didattici. Se la conoscenza deve essere condivisa come REA/OER, ci deve essere un cambiamento - nelle politiche istituzionali e nelle procedure, nell'insegnamento e nell'apprendiemnto. L'Iniziativa per le Risorse Educative Aperte della Fondazione William e Flora Hewlett ha progettato il proprio supporto intorno ad una strategia di cambiamento con l'obiettivo di rendere paritario l'accesso alla conoscenza attraverso:
- la sponsorizzazione di contenuti aperti di alta qualità;
- la comprensione e lo stimolo all'uso;
- la rimozione delle barriere.
Nel 2005 l'Istituto Internazionale per la Pianificazione Educativa (IIEP) dell'UNESCO ha raccolto la sfida di abbattere una delle maggiri barriere all'utilizzo delle REA/OER - la mancanza di informazione. Senza un'adeguata e accessibile informazione riguardo a questa possibilità, non può essere presa in considerazione per la pianificazione né può essere esplorata e valutata per la sua potenziale utilità da nessuna della componenti del sistema educativo.
[edit] Aumentare la consapevolezza: una comunità internazionale
Il focus iniziale dell'azione dell'UNESCO relativa alle REA/OER si è concentrato sull'aumento della consapevolezza negli Stati Membri relativamente alle potenzialità della condivisione dei materiali educativi come Risorse Educative Aperte. Nella prima fase, IIEP ha riunito più di 500 persone in un forum internazionale su Internet. Attraverso la discussione, progettata come un seminario virtuale, i partecipanti hanno potuto conoscere alcune esperienze relative allo sviluppo di RAE/OER e di temi ad esse collegate come il copyright e gli aspetti linguistici e culturali. Molta informazione e intelligenza è stata condivisa e la discussione sugli esempi e sui temi è stata molto vivace. [5]
Complessivamente, la comunità è stata composta unendo un ampio spettro di individui e organizzazioni, così come are geografiche - più di 630 partecipanti rappresentanti 98 Stati Membri dell'UNESCO, di cui 67 Paesi in via di sviluppo (Figura 1). Sebbene il bilanciamento geografico non sia perfetto, più della meta dei partecipanti proviene da paesi in via di sviluppo, e questo è significativo di come la comunità rifletta il concetto di fornire parità di opportunità per l'accesso alla conoscenza in tutto il mondo.
[edit] Le scelte della comunità
Dopo un periodo di intensa discussione sulle REA/OER, si presumeva che la comunità si fosse formata un'opinione su quali fossero i temi prioritari per far crescere il movimento delle RAE/OER e di come gli attori interessati avrebbero dovuto assumere il ruolo di guide.
Al termine della loro prima interazione nel 2005, i partecipanti furono invitati a specificare i tre aspetti considerati più importanti per promuovere e abilitare il movimento REA/OER. Le indicazioni ricevute sono state raccolte in una lista comprensiva di quattordici punti (Appendice 1). All'inizio del 2007, è stato chiesto alla comunità di indicare le prime cinque priorità da quella lista, e poi di identificare i principali attori che avrebbero dovuto giocare un ruolo di leader per ognuno dei punti selezionati.
Più del 50% dei partecipanti alla comunità ha ragionato sulla lista dei punti per specificare le proprie priorità. Coloro che hanno risposto riflettono quasi esattamente la rappresentazione geografica dell'intera comunità. Essi rappresentano una larga gamma di organizzazioni, sebbene più della meta provenga da università e istituti che si occupano di educazione a distanza. Molti ricoprono cariche di alto livello nelle loro organizzazioni, in qualità di direttori o funzionari senior o responsabili. Insegnanti, ricercatori e referenti di progetto costituiscono un numero importante (Figura 2). Questo profilo indica che questo esercizio collettivo di indicazione di priorità riflette in larga misura le prospettive degli educatori e delle istituzioni.
[edit] Le questioni prioritarie
Le cinque questioni più importanti[6] sono emerse con chiarezza, con una sesta che richiede attenzione (Figura 3).
Incremento della consapevolezza e promozione e comunità e capacità di stabilire connessioni (networking), emergono come le priorità principali per promuovere la crescita del movimento REA/OER. La terza posizione capacità di sviluppo è essenziale per abilitare la creazioni e il riuso di REA/OER, mentre la quarta priorità sostenibilità indica l'importanza di assicurare alle iniziativa REA/OER una propria strada all'interno di nuovi ed esistenti approcci volti ad estendre le opportunità per l'apprendimento flessibile e la condivisione della conoscenza.
Porre l'attenzione all' 'assicurazione di qualità' solleva un tema che si riferisce in senso lato all'accesso all'informazione via Web. Senza i processi di controllo dell'industria editoriale e i processi di selezione delle biblioteche o dei centri di documentazione, gli utilizzatori dovranno essere messi in condizione di determinare in modo autonomo la qualità di una risorsa. L'intrinseca apertura dell'accesso alle REA/OER significa che le tradizionali strutture del sistema educativo che sostengono e proteggono chi apprende potrebbero essere assenti.
La sesta priorità, copyright e licenze, è una questione che sta aumentando di importanza. Le risorse che dovrebbero essere rilasciate in modalità aperta, ma che conengono materiali protetti da copyrigjt, pongono un problema. Si deve ottenere la liberatoria del copyright, altrimenti questi materiali vanno sostituiti o eliminati. Tuttavia la licenza assegnata alle riosrse educative determina il grado di apertura e di uso libero. Sono state create modalità alterntive per gestire queste situazioni (come ad esempio le Creative Commons), e il loro uso sta crescendo. Sviluppatori e utenti dovrebbero beneficiare di supporti e guide che li aiutino a capire meglio le implicazioni delle liccenze che essi intendono utilizzare per i propri materiali o che è stata applicata ai materiali che vogliono utilizzare.
[edit] Priorità degli intervistati provenienti dai paesi sviluppati e in via di sviluppo
Poiché Paesi diversi si trovano in situazioni diverse e affrontanto diverse problematiche nella creazione, riuso o adattamento delle REA/OER, le informazioni raccolte sono state suddivise in modalità diverse. In primo luogo, sono stati separati i Paesi sviluppati da quelli in via di sviluppo, [7] e ciò ha evidenziato differenze nelle priorità come si può vedere nella Tabella 1.
| Paesi Sviluppati | Paesi in via di sviluppo | ||
|---|---|---|---|
| 1 | Promozione e incremento della consapevolezza | 1 | Promozione e incremento della consapevolezza |
| 2 | Comunità e Networking | 2 | Sviluppo delle capacità |
| 3 | Sostenibilità | 3 | Comunità e Networking |
| 4 | Assicurazione di qualità | 4 | Strumenti tecnologici |
| 5 | Copyright e licenze | 5 | Supporto ai servizi di apprendimento |
| 6 | Sviluppo delle capacità | 5 | Ricerca |
| 7 | Accessibilità | 7 | Politiche |
| 8 | Finanziamenti | 8 | Assicurazione di qualità |
| 9 | Standards | 9 | Finanziamenti |
| 10 | Supporto ai servizi di apprendimento | 10 | Sostenibilità |
| 11 | Ricerca | 11 | Accessibilità |
| 12 | Politiche | 12 | Copyright e licenze |
| 13 | Strumenti tecnologici | 13 | Standards |
| 14 | Valutazione dell'apprendimento | 14 | Valutazione dell'apprendimento |
Mentre Incremento della consapevolezza rimane fra le più alte priorità per entrambi i gruppi, temi come sostenibilità, accessibilità e copyright, per esempio, sono classificate in modo molto diverso. Alcune delle differenze possono essere spiegate dai livelli attuali di creazione e disponibilità di REA/OER nei Paesi sviluppati e in via di sviluppo. Per esempio, sostenibilità - come pure copyright e standards- diventano una priorità quando esiste una massa critica di iniziativae di REA/OER. D'altro canto, capacità di sviluppo, strumenti tecnologici e servizi di supporto all'apprendimento sono priorità nei Paesi dove al momento il livello di uso e sviluppo di REA/OER è basso. Ugualmente sono identificate fra le più alte priorità nei Peasi in via di sviluppo ricerca e politiche. Ciò può denunciare l'importanza di un ambiente che sostengza lo sviluppo di REA/OER in Paesi che hanno risorse molto limitate. Assicurare allo sviluppo delle REA/OER strategie appropriate per un determinato Paese - ognuno secondo le proprie necessità - potrebbe richiedere ricerca; e facilitare lo sviluppo delle REA/OER potrebbe richiedere un quadro di politiche abilitanti.
[edit] Priorità nelle diverse regioni
Così come sono presenti differenze fra le priorità fra Paesi sviluppati e in via di sviluppo, ci sono modelli differenti di classificazione fra le regioni (vedi Appendice 2). Va sottolienato, tuttavia, che quesi modelli dovrebbero essere considerati solo come indicativi, poiché il numero di chi risponde da alcune regioni è molto ridotto.
Mentre incremento della consapevolezza appare fra le priorità alte per tutte le regioni, il posizionamento di politiche cambia sensibilmente - da quarta priorità in America Latina e Caraibi alla più bassa priorità di chi risponde dal Sud e dall'Asia occidentale, dal Pacifico e dagli Stati Arabi. La diversità nel posizionamento dei temi sottolinea l'importanza delle comunità locali e regionali in via di sviluppo e iniziative che si focalizzino su condizioni e necessità locali.
[edit] Priorità di coloro che sono o non sono coinvolti in iniziative REA/OER
Più della metà degli intervistati hanno indicato di essere coinvolti in iniziative REA/OER. Complessivamente, le loro priorità rispecchiano in modo piuttosto ravvicinato quelle dell'intero gruppo degli intervistati, che vede fra i primi tre temi "incremento di consapevolezza, comunità e networking e capacità di sviluppo. Il posizionamento di coloro che sono coinvolti in iniziative REA/OER rafforza la tesi che copyright e licenze, sostenibilità e finanziamenti aumentano la loro priorità man mano che lo sviluppo e l'utilizzo di REA/OER diventano più diffuse.
Coloro che non sono coinvolti in attività REA/OER posizionano capacità di sviluppo come una priorità alta, che identitica il bisogno di risorse legate al 'come si fa' fra chi non ha precedenti esperienze con le REA/OER.
[edit] I soggetti trainanti
Per ogni tema classificato come priorità, gli intervistati hanno identificato le parti percepite come quelle che dovrebbero assumere un ruolo di guida. E, così come alcune priorità sono emerse, così è stato per i soggetti trainanti. A quattro di questi è stato assegnato un ruolo significativo, con diversi temi di cui farsi carico per far avanzare il movimento REA/OER (vedere Appendice 3 per i dettagli).
[edit] Le istituzioni educative superiori
Dato il tema in discussione e il profilo degli intervistati, era prevedibile che le istituzioni educative superiori sarebbero state identificate come le organizzazioni che guidano le REA/OER. Ed è stata la funzione primaria delle università - ricerca e sostenere l'apprendimento - che sono state citate con maggiore frequenza. Tuttavia anche incremento della consapevolezza e capacità di sviluppo sono state viste come prioritarire. In modo più inaspettato, due temi legati alla creazione delle REA/OER - copyright e finanziamenti- che richiedono decisioni a livello istituzionale, non sono state consideate priorità dalle istituzioni educative superiori. Varrebbe la pena di sottolineare, tuttavia, che, nel corso di tutte le discussioni, i partecipanti hanno sottolineato la necessità di supporto a cura di legali esperti sul copyright. Così come il basso posizionamento di finanziamenti, potrebbe rispecchiare che, al momento, il maggior numero di iniziative REA/OER sono finanziate da sponsor.
[edit] Le organizzazioni internazionali
Anche alle organizzazioni internazionali è stato assegnato un ruolo importante. Copyright, finanziamenti e standards insieme a incremento della consapevolezza sono questioni che andrebbero rivolti a organismi internazionali. Le impostazioni degli standard sono spesso gestite a livello internazionale. Tuttavia, è meno scontato il ricorso ad organizzazioni internazionali per il finanziamento di REA/OER, e il fatto che sia citato sottolinea l'importanza di una discussione sui modelli di sostenibilità per le REA/OER.
[edit] I governi nazionali
I governi nazionali sono visti come i soggetti più importanti per le politiche di supporto per le REA/OER, e per assicurare accessibilità, spesso promossa attraverso le politiche educative da un lato e attraverso investimenti su tecnologi e infrastrutture dall'altro. Unitamente alle organizzazioni internazionali, i governi nazionali sono stati identificati come gli enti più adatti a farsi carico delle questioni legate al copyright e ai finanziamenti per le REA/OER.
[edit] Gli accademici
Gli accademici sono stati identificati come il gruppo di soggetti che dovrebbero avere la responsabilita relativa alle loro funzioni e ai vari ruoli nelle istituzioni educative: rispettivamente, ricerca, valutazione dell'apprendiemento, assicurazione di qualità e supporto all'apprendimento.
[edit] Altri soggetti
I rimanenti soggetti a cui è stato assegnato un ruolo di leader per questi temi è per la maggior parte relativa alle loro missioni e ruoli. Per esempio, le organizzazioni che promuovono borse di studio o gli enti che finanziano gli istituti educativi superiori potrebbero farsi carico di specifiche iniziative di raccolta fondi, mentre gli organismi di certificazione potrebbero assumere la responsabilità della assicurazione di qualità delle REA/OER.
Infine, va notato che è stato identificato un ruolo molto importante per i portatori di interesse - che è quello di garante/simbolo delle REA/OER. Chiaramene, ognuno o tutti i soggetti portatori di interesse possono assumere il ruolo di simbolo delle REA/OER (come ad esempio la Fondazione Hewlett). Ciò che è imporante è che chi assume un ruolo in questo senso continui il cammino verso le REA/OER. Perché ogni movimento, per raggiungere i propri obiettivi, deve avere il suo garante/simbolo - e questo è particolarmente vero all'inizio.
[edit] La via da seguire
Attraverso il suo responso sui temi chiave e sui soggetti guida, la comunità internazionale sulle REA/OER ha delineato una strada per il movimento, così come per le proprie azioni.
[edit] Il movimento che avanza...
[edit] Prima priorità: aumentare la consapevolezza
Se le REA/OER contribuiscono ad aumentare l'accesso alla conoscenza in tutto il monto, è cruciale che gli attori - dalla politica - e i decisori a tutti i livelli - dagli insegnanti agli accademici - siano consapevoli del loro potenziale, in modo che possano prendere decisioni informate su se, e come, possono essere usate nelle loro situazioni locali. Innalzare la consapevolezza delle REA/OER e gli aspetti ad esse connessi sono stati il primo obiettivo della comunità IIEP UNESCO, ed è chiaro che azioni concertate e continue per aumentare la consapevolzza devono essere una priorità.
- Continuerà l'impegno per aumentare la consapevolzza a livello internazionale fra gli Stati Membri dell'UNESCO. Tuttavia essa dev'essere integrata da azioni simili ad altri livelli. E' necessaria una strategia, come pure risorse utili per tali attività, quali ad esempio l'organizzazione di seminari.
[edit] Seconda priorità: communità e networking
La forza della comunità OER e la continua adesione dei suoi membri sottolinea l'importanza di questo tipo di forum internazionali per la discussione e la condivisione di informazione. Costruire e rafforzare tali comunità è congruente con le principali funzioni dell'UNESCO: in qualità di laboratorio di idee, stanza di compensazione, ente per la definizione di standard, costruttore di competenze negli Stati membri e catalizzatore di cooperazione interanzionale. Ciononostante, una comunità internazionale funziona con vincoli precisi, come quello di utilizzare un'unica lingua e focalizzarsi necessariamente su argomenti di interesse generale. Sia l'incremento della consapevolezza e lo sviluppo delle competenze dovrebbero essere rafforzate da attività complementari e decentrate rispetto a quelle della comunità internazionale.
- Comunità regionali, linguistiche e di interesse specifico dovranno estendere e completare le attività iniziali della comunità REA/OER. UNESCO promuoverà lo sviluppo di una rete informale di nodi regionali, linguistici e di interesse che possano sostenere in modo appropriato azioni locali e regionali, mentre manterranno il contatto a livello internazionale attraverso la comunità REA/OER.
[edit] Abilitare la creazione e l'uso ...
[edit] Terza priorità: lo sviluppo delle capacità
Individui e istituzioni interessati alla creazione o all'adattamento e riuso delle REA/OER necessitano un supporto per aiutalre a sviluppare proprie capacità per farlo. Una delle interazioni della comunità si è focalizzata sullo sviluppo di un kit "Fai-da-te/Fallo-insieme" che dovrebbe servire a questo scopo. Questa risorsa è stata vista come particolarmente importane per promuovere la creazione e l'uso nei Paesi in via di sviluppo.
- Il kit Fai-da-te/Fallo-insieme è stato sviluppato per abilitare il coinvolgimento attivo nel movimento OER.
[edit] Quarta priorità: assicurazione di qualità
Per far si che il movimento REA/OER abbia la più ampia diffusione, le risore devono essere - e devono essere considerate - di alta qualità. Quando l'informazione è prelevata da siti web di tutto il mondo, all'utente spesso manca un quadro di riferimento per determinare la qualità delle informazioni a cui accede. Il movimento REA/OER dovrebbe beneficiare di un'esplorazione dei meccanismi internazionali per l'assicurazione di qualità e per le linee guida generali e, potenzialmente, da collegamenti con le esistenti agenzie di assicurazione di qualità.
- L'UNESCO potrebbe stabilire connessioni con le principali agenzie per l'assicurazione di qualità nell'educazione per conto dei memmbri della comunità internazionale di REA/OER, e promuovere lo sviluppo di linee guida per l'assicurazione di qualità delle REA/OER.
[edit] Rimuovere barriere
[edit] Quinta priorità: sostenibilità
Per far prosperare il movimento, sono necessari approcci e modelli per assicurare la vitalità delle iniziative REA/OER. Al momento, la maggioranza dello sviluppo delle REA/OER è intrapresa sulla base di un progetto, spesso con il sostegno di finanziatori. Per essere sostenibili, le REA/OER devono essere integrate nelle politiche e nelle procedure - come pure nei budget regolari - delle organizzazioni.
- La discussione che è già cominciata per identificare e considerare tutte le opzioni per la sostenibilità deve continuare. I modelli devono essere articolati, provati e valutati, e le lezioni imparate ampiamente condivise.
[edit] Sesta priorità: copyright e licenze
Copyright e licenze sono un argomento che permea la discussione e il dibattito sulla creazione e il riuso delle REA/OER. E' un argomento con implicazioni importanti sia per i creatori sia per gli utenti, e per le loro istituzioni. E' auspicabile che al procedere dei punti chiave dell'agenda lo sviluppo delle REA/OER aumenti.
- Il copyright e le sue implicazoni per le REA/OER dev'essere esplorato dalla comunità REA/OER, e la situazione chiarita per le istituzioni, gli autori e gli utenti. L'UNESCO avvierà una discussione sull'argomento con indicazioni provenienti da un gruppo di esperti.
[edit] Note
- ↑ UNESCO. 2002. Forum on the impact of open courseware for higher education in developing countries: final report. Paris: UNESCO. Retrieved from http://unesdoc.unesco.org/images/0012/001285/128515e.pdf.
- ↑ UNESCO. 2005. Towards knowledge societies. UNESCO world report. Paris: UNESCO, p.5. Retrieved from http://unesdoc.unesco.org/images/0014/001418/141843e.pdf.
- ↑ OECD. 2007. Giving knowledge for free: the emergence of Open Educational Resources. Paris: OECD, p.40. Retrieved from http://www.oecdbookshop.org/oecd/display.asp?SF1=DI&CID=&LANG=EN&ST1=5L4S6TNG3F9X|.
- ↑ National Knowledge Commission Working Group on Open and Distance Education. 2007. Report of the working group on Open Access and Open Educational Resources. New Delhi: National Knowledge Commission, Government of India, p.3. Retrieved from http://knowledgecommission.gov.in/downloads/documents/wg_open_course.pdf.
- ↑ Tutti i materiali di riferimento e le sintesi delle discussioni sono disponibili sul sito IIEP e sul wiki http://www.unesco.org/iiep/virtualuniversity/forums.php e http://oerwiki.iiep-unesco.org.
- ↑ Pesate a seconda delle priorità assegnate da partecipanti alsondaggio, che significa che alla questione con priorità più alta è assegnato un peso 5, con priorità 2 un peso 4,con priorità 3 peso 3, con priorità 4 peso 2 e con priorità 5 peso 1.
- ↑ La classificazione di Paesi sviluppati e in via di sviluppo è stata tratta da UNESCO Institute for Statistics Global education digest 2006, http://www.uis.unesco.org/TEMPLATE/pdf/ged/2006/GED2006.pdf.
[edit] Appendici
- Appendice 1. Classificazione delle priorità per la promozione del movimento delle REA/OER
- Appendice 2. Temi classificati in ordine di priorità: suddivisione regionale
- Appendice 3. Temi prioritari per soggetti portatori di interesse
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